
ANDREA GOVO

Alla tenera età di 11 anni ricevo in regalo la mia prima chitarra classica “Elvis” (ormai ridotta un colabrodo) corredata dal suo primo libricino di “Accordi per chitarra” che sfido chiunque a non possederne uno magari stipato in una cantina polverosa. Questo inatteso regalo provoca la distruzione della mia carriera scolastica, compensata però da una grande gioia per ogni progresso come musicista e chitarrista. Ho 15 anni quando entro a far parte della mia prima band, i “Senso Unico”, con i quali ho all’attivo centinaia di concerti, dalla sagra paesana con parenti e amici al mega-concertone con 20 mila Watt di impianto e tremila persone al seguito. Durante questi anni con la band collaboro sporadicamente con diversi gruppi dell’underground musicale ferrarese, fino a quando nel 2000 entro a far parte dei “Blackout”, cover band che mi da la possibilità di suonare nei locali piu “In” del Nord Italia, sotto l’egida dell’agenzia “Union Sound”.
Dopo 5 anni termina anche questa esperienza e, spinto dalla curiosità e dalla ricerca di nuovi stimoli, entro a far parte della “Moddy Band”, gruppo storico veneto con decennale esperienza live, formo un duo acustico con Felix, cantante e chitarrista dei “Giullari”, collaboro in veste di bassista con i “Vanilla sky”, cover band di ragazzi fantastici umanamente e professionalmente.
Da qualche tempo la passione per il basso elettrico è cresciuta ed ho sentito il bisogno di inserirmi in una band con la quale poter soddisfare le mie nuove “velleità artistiche”…ed è per questo che ora sono entrato a far parte dei “Lazy Child”, band tributo ai Deep Purple formata da ottimi musicisti con cui ho trovato un buon affiatamento; oltretutto grazie a loro posso finalmente esaudire una delle mie aspirazioni maggiori, suonare un genere che ho sempre amato molto…Hard Rock allo stato puro!!!
Continuo a portare avanti diversi progetti musicali, ognuno diverso dall’altro, e spero di poter regalare emozioni a chi come me ha trovato nella musica una ragione di vita, o più semplicemente un’occasione per sognare un po’.